Tatuaggio da galera

I tatuaggi da galera, spesso, raffigurano simboli specifici che indicano, senza possibilità di equivoco, che la persona è stata in galera. Qualche esempio: i cinque punti sulla mano (”solo tra quattro mura”) o i punti a lato degli occhi, della bocca e delle orecchie (”non vedo, non sento, non parlo”). Un altro classico è la lacrima tatuata a fianco dell’occhio, che simboleggia la detenzione per omicidio.
Anche il Tatuaggio osceno è un genere molto diffuso tra i carcerati. Si tratta di immagini pornografiche, di atti sessuali espliciti, trasgressivi, omosessuali e non. Una forma di trasgressione voluta, spesso volgare e violenta. Può essere osceno anche un tatuaggio, fatto su parti intime come il pene o intorno all’ano, il cui messaggio è provocatorio. Il Tatuaggio di vendetta è molto diffuso, in particolare tra i detenuti e i membri di un clan o di una banda. Sono segni di denuncia e di riscatto per vendicare un torto subito, oppure nei confronti di una persona che ha mancato o verso lo Stato e la società che li ha condannati. I disegni rappresentano in genere pistole, pugnali, rasoi, tombe, teschi e frasi più o meno esplicite.



















































